I principi del WT


Primo principio : Se la via è libera , avanza !

Il combattente deve sempre sentire la necessità di muoversi in avanti, cioè di muoversi direttamente verso il suo avversario. Questo implica il movimento di entrambe le braccia (che sono sospinte in avanti) , delle gambe (che calciano) , e il movimento di tutto il corpo ( che avanza). Il praticante del sistema Leung Ting dovrebbe sempre dirigere la sua energia verso l’asse verticale del suo avversario (linea centrale) , come se fosse attirato da un magnete verso di lui.

Se il praticante WT non trova ostacoli sul suo cammino , attaccherà sempre direttamente la linea centrale dell’avversario con colpi di mano o di piede. Questo significa che egli non attaccherà da un lato o da una certa angolazione , ma che avanzerà attaccando dalla linea di minima distanza , senza movimenti preparatori (caricamento) di piedi e mani. Fra le sue accezioni , la parola latina "aggredior" , significa anche "colui che si avvicina a qualcuno". Per questo motivo (e forse solo per questo) possiamo definire il sistema Leug Ting un sistema di difesa personale " aggressivo". Ma questo non significa che chi pratica WT sia una persona che attacca senza remore con la bava alla bocca. Anzi , questo atteggiamento è contrario ai nostri obiettivi , in quanto la rabbia e la furia sono di ostacolo alle capacità reattive.

Abbiamo stabilito che avanzare sia con le mani che con i piedi ("energia che scorre in avanti" o "forward-flowing energy") sia il modo più appropriato per rispondere alle maggior parte delle situazioni di scontro reale.


Secondo principio: Se la via non è libera , attaccati al tuo avversario!

Appena una delle nostre braccia entra in contatto con quelle dell’avversario , manteniamo la pressione verso la linea centrale senza ritrarre il braccio. Sia il contatto che la pressione vanno mantenute.

I praticanti dei sistemi di difesa tradizionali sono soliti scagliare un colpo e , se questo viene "parato" o "intercettato" , ritrarre immediatamente la mano per affondarne un secondo.

Il WT considera questo approccio fondamentalmente sbagliato. Il nostro motto è "Se il tua attacco incontra resistenza , non ritirarti , ma attaccati al tuo avversario !".

Chiunque non segua questa regola si espone a gravi pericoli se il suo opponente è un esperto di WT.


Terzo principio : Se la forza del tuo avversario è superiore alla tua , cedi !

Se a contatto avvenuto l’avversario esercita una forza o una pressione tale da superare la nostra, allora le braccia del praticante di WT reagiscono in maniera flessibile (reazione riflessa) guidate dallo stesso impulso dell’avversario.

Diversamente dai riflessi "innati" , queste reazioni non sono possedute naturalmente da ogni singola persona , ma devono essere sviluppate con l’allenamento (durante le lezioni di Chi-Sao) con un istruttore esperto. ( In qualche raro caso queste capacità possono essere già presenti in noi allo stato inconscio ed hanno bisogno di essere "risvegliate").

Appena il braccio dell’avversario viene a contatto con il nostro , non importa in quale punto, ed esercita anche la più piccola pressione , la risultante dei due vettori-forza (intensita, direzione, verso e punti di applicazione di attacco e "difesa" ) determineranno inevitabilmente una delle due cose : o la deformazione del braccio (colpo fermato ma non attutito) o la reazione di questo in maniera flessibile e inconscia (quindi senza sprechi di tempo decisionale da parte del cervello).La seconda ipotesi è quella più vantaggiosa ,ovviamente ,perché preserva dalle ferite ed evita l’attacco avversario efficacemente ed in maniera "morbida".

La reazione è guidata direttamente dal movimento di attacco dell’avversario. Questo è quello che intendeva Bruce Lee quando disse : "La mia tecnica è la tecnica del mio avversario". In altre parole, la tua unica azione è la diretta , automatica reazione all’azione dell’avversario. E’ il suo attacco che "guida" il tuo braccio verso una posizione che ti permette di difenderti dall’attacco.


Quarto principio : Se l’avversario indietreggia , inseguilo !

A causa della permanente e costante pressione in avanti , il praticante del sistema Leung Ting chiude automaticamnete ogni spazio che si crea fra lui e l’avversario , come un’ondata d’acqua che scorre senza tregua. Il quarto principio è quindi la conseguenza diretta del mantenimento costante della pressione in avanti.


La sequenza riportata qui sotto è un esempio pratico di applicazione dei quattro principi :

  1. Il combattente WT assume la posizione di guardia di fronte al suo avversario.
  2. L’avversario attacca con un pugno ed un passo in avanti con la gamba destra. Il combattente WT avanza il suo braccio e la sua gamba sinistra. Come risultato si avrà che il pugno che attacca incontrerà la mano del praticante WT determinandone automaticamente un controllo tramite Pak-Sao.
  3. La pressione dell’attacco induce a chi pratica WT di cedere e di compiere una rotazione passiva.
  4. L’attaccante cerca di sferrare un secondo attacco con la mano sinistra ed allo stesso momento ritrae la destra. Se il pak-sao del "difensore" è eseguito con le giusta pressione , allora la sua mano si dirigerà automaticamente verso il volto dell’aggressore in maniera istantanea e imprevista , chiudendo il confronto.

 

 

Indietro Home